domenica, 04 gennaio 2009


Ogni compleanno mi rende triste.
Non tanto per il tempo che passa, la vecchiaia è fisiologica.
A me pare che le cose non cambino mai. Quando ero piccolo sentivo vagamente parlare nei telegiornali di Palestina, di fame del mondo, di bambini che hanno una pancia gonfia... ma talmente gonfia perchè non mangiavano e mi sembrava assurdo tutto ciò. Era impossibile che accadessero dei fatti così brutti, che un bambino non mangiasse ed avesse il trippone.
Io avevo  i miei Masters dominatori dell'universo. Ero felice, giocavo allegramente col mio Skeletor e allo stesso tempo c'era un bambino che moriva di stenti sotto a una bomba in una qualsiasi parte del mondo
Ora sono 30 ed è sempre peggio: in palestina, in burundi, in guatemala.
E in ogni luogo, per tutte le guerre, le parti in causa hanno sempre ragione: chi attacca è l'offeso, chi si difende è il reo. E viceversa.
In barba al mio giocare infantile con He-man, a quel  bambino col trippone sempre più grande e affamato, a quei deliri di onnipotenza indotti dal sociale che mi convincevano che la società poteva cambiare, che il mondo poteva mutare grazie a me, che io ero, potevo essere e diventare l'artefice del mio destino. Baffs Deus Ex-Machina
Io non conto niente
Non ricordo del giorno in cui sono nato ne saprò mai la dato in cui spirerò
Come direbbe Osho, reinterpretando una delle sue tante cazzate da yogi positivo non sono mai nato ne morto, sto solo visitando questo mondo da una trentina d'anni.
E per fortuna, non sono un tipo depresso

Happy birthday, BAFFS
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martedì, 16 dicembre 2008


Giammai, non sono al crepuscolo, nonono!!
Si, si, ci sono, come no! come promesso! ed abbiamo anche autoprodotto un libro!
Per il momento mi sono trasferito qui, scrivo per la mitica webzine the house of the risin' sun meglio conosciuta come "Lo Scatolone"!
.....e sono sempre qui!   e, per giunta anche da queste altre parti! bafs non sparirà mai!
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categoria:fine tramonto, fine tramonto mai
venerdì, 24 ottobre 2008


Sto tornando! viva!
Il lavoro è importante ma erano altre le cose che mi rendevano una persona.
Altro che le 36 ore settimanali, devo studiare fotografare suonare bere magnare blablabla
Il lavoro è per chi non ha nient'altro da fare, viva!
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categoria:ritorno
domenica, 06 aprile 2008


Io vivo in un paese del lazio. Alatri è  una bella cittadina su delle  colline circondate da monti selvaggi ma vicini.
Io amo il mio paese. La mia ragazza dice che ho una mentalità paesana ma credo piuttosto che qui riesco a trovare tutto quello di cui un essere umano ha bisogno per poter andare avanti.
Ci sono delle mura megalitiche antichissime, c'è un'acropoli che non ha niente da invidiare a quelle micenee in grecia, ci sono degli splendidi paesaggi da poter fotografare, delle montagne aspre ma rapidamente accessibili da visitare, una natura selvaggia ed incontaminata, una tradizione culturale che è sempre andata oltre il semplice sapere ma che si è trascinata avanti nei secoli a dispetto di chi invece vede nelle nostre tradizioni il caratteristico tema del folklore. Purtroppo dal dopoguerra in poi a nessuno è importato molto di questo paese. Sono contati solo i soldi... e le mura in rovina? e le mura megalitiche imbrattate? ed i monti inquinati? ed i fiumi prosciugati? e le risse nei bar? e la droga? e la gente esaurita? e l'alcool? Per secoli solo contati solo i soldi. L'unica cosa che si era salvata era la processione di Sisto il Santo
Oggi nel mio paese si è svolta la processione di questo Santo Patrono
Sisto, come ho detto prima, è il suo nome; alcuni secoli or sono, mentre le sue reliquie venivano trasportate ad Alife su di una mula per curare una pestilenza, decise di interrompere il suo cammino e fermarsi ad Alatri per curare la pestilenza che affliggeva la popolazione ernica del luogo.
Non credo nei miracoli ma ognuno è libero di pensare come vuole, sta di fatto che Sisto il santo, da allora viene festeggiato nel nostro paese con una solenne processione il mercoledì dopo Pasqua. Contemporaneamente, come è d'obbligo quando c'è qualcosa di religioso, le amministrazioni del tempo decisero di creare una fiera in modo tale da salvaguardare oltre allo spirito umano, anche il lato economico delle casse comunali.
Oggi si è tenuta la processione del santo patrono ma oggi non è il mercoledì dopo Pasqua. Oggi si è ripetuto il classico rituale commerciale che abbina la sacralità delle tradizioni umane con il pulmino del porchettaro di turno, con il discobolo al quale nessuno ha mai vinto, con gli indios latini che vendono i loro assurdi cd di musica europea. Aveva piovuto, basta, a cosa serviva rifare la processione?
Oggi S.Sisto, la cui figura fa sempre breccia anche  nello spirito dei cuori più atei, è stato <i>resumato</i> (italianizzando un termine anglosassone) per l'ennesima volta. Oggi S.Sisto, di cui nessun alatrense sa  niente di niente, è morto un'altra volta.
Chi è S.Sisto? Cosa è S.Sisto? Purtroppo non vedo nemmeno dei posteri che possano rispondere alla mia ardua sentenza.
S.Sisto è morto


UPDATE!:  Ne avevo già parlato in precedenza e sempre in maniera ostile ma non trascendetemi, io amo S.Sisto! Evì, evì, eviva S.Sisto!!
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categoria:alatri, san sisto
domenica, 02 marzo 2008


Un post per ogni mese dell'anno... bella media! Purtroppo, da quando lavoro con i computer, non mi va più di divertirmi con i Pc. Anzi, il tempo libero si è ristretto moltissimo anche perchè, in concomitanza, ho iniziato un tirocinio obbligatorio della mia Facoltà.
Sempre in partenza, mai un giorno fermo. E' una vita che mi sembra di rinascere ogni giorno senza mai morire. Anche quando ho l'impression di essere arrivato ad un livello importante  di preparazione in qualcosa ecco qui che improvvisamente mi crolla tutto. E devo ricostruire, il mio nuovo mondo, per poi distruggerlo e così via....  e con l'impressione di non aver mai concluso un cazzo di utile.
Per queste viste le tante novità che mi sono successe avevo pensato di chiudere questo blog ma credo che in fondo le uniche cose che mi restano sono proprio queste pagine virtuali, gli amici sinceri che ho conosciuto in rete.
Gli amici di qua, quelli che solitamente si definiscono "gli amici da una vita", leggendo questo blog mi dicono che  c'è una grande differenza tra il mio modo di scrivere e di parlare. Una differenza immensa: mentre nel reale per la maggior parte non capiscono ciò che dico o quello che esprimo, riescono a decodificare i miei pensieri solo tramite il web. Io invece mi sento sempre più solo. Non respiro più un'aria buona di lealtà come un tempo. In questo paese
mi manca sempre più quel feeling umano che sento invece  avere con gli utenti virtuali di internet. Anzi è raro che trovi qualche compaesano  che nutra  i miei stessi interessi.  C'è spesso invidia e competizione, non si coopera mai. "Se ti faccio un favore me ne devi fare uno a me" è questa la legge che qui vige
Se nella mia nazione di Nation States (cercate THE NOMADIC PEOPLE of BAFFENDA) ho i diritti civili "SUPERBI"  ci sarà un motivo... e mi sarebbe piaciuto costruire un qualcosa di simile anche qui ma non si possono edificare castelli sul niente.
Spesso le discussioni che intraprendo finiscono ad urla ed insulti ma, è più forte di me, non riesco a tollerare le persone che non rispettano le altre persone. Amo essere schietto, senza mai compromessi, dico le cose in faccia e degenero il dibattito in offese e volgarità
E poi cosa ci posso fare  se in questo paese non si può dire  che gli unici politici che fanno qualcosa per chi  li ha eletti, sono Vendola e Crocetta. Per associazione verrei definito,  omosessuale. Non vedo niente di male nell'omosessualità  ma ho una ragazza splendida e non ho mai avuto rapporti bisex.
E gli argomenti sono sempre gli stessi. Se  si parla di immigrazione io sono quello che difende i migranti e quindi lo Zingaro o il tunisino visto la mia pelle olivastra. Se mi schiero contro la guerra mi rispondono che se non era per gli americani oggi qui noi non ci saremmo
E poi quei risolini di derisione,  i discorsi sinceri di quando si era bambini sono andati a farsi friggere, si pretende di moderare i discorsi per non  offendere la sensibilità degli altri. Però dietro si ascoltano un sacco di cappotti, quelli pesanti , quelli verbali che fanno male perchè non si vorrebbero sentire udire dagli amici. Perchè le cose che fanno male agli altri si pensano e non si dicono.
Mi scuso se ora pongo lo stesso tipo di discorso che sento in televisione dai vari politici ma sinceramente, se oggi dovessi far crescere mio figlio in questo paese, in questa nazione nella quale tutti ci identifichiamo come Italia, mi opporrei... emigrei.. anzi lo concepirei altrove. Non mi andrebbe che un giorno
a voce grossa mi vedesse  insultare, sicuramente sotto l'influsso di sostanze alcooliche,  i suoi amici o chi si voglia.
Perchè io sono una persona tollerante, libero nei miei pensieri ma  al quale nessuno deve dire ciò  che si può fare. E' il mio difetto... e me ne vanto.
Il blog non lo chiudo e il mio negozio di Pc sarà il mio nuovo Stato, la mia nazione privata. E per questo bellissimo paese di merda, beh,  non ci girerò più di tanto.
Salamalek cari (?) amici

 
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categoria:merda, alatri, bafs
venerdì, 01 febbraio 2008


Non ho molto da dire. Se la sera poi mi sbronzo un poco mi si svuota la testa dai pensieri.
Ho finito l'album delle figurine del manifesto. Gli amici di famiglia o almeno così li chiamano, Loro.
Sinceramente in molti di queste icone vedo delle figure che hanno dato qualcosa più per gli altri che per loro stessi; forse perchè vedevano nel mondo una grande famiglia, aldilà che fossero Compagni o Camerati.
C'è il comandante Nuto che sperava in una gioventù libera dall'ignoranza. Illuso...
Nel quadruccio Frida e Trotskji sono vicini perchè  potessero coronare i propri sogni d'amore. Illusi...
E la scarpa di Kruscev, chi la può dimenticare. E il presidente Pertini? Egli si che era un grande capo.....e per non dimenticarci il povero Sankara che mangiava il riso in bianco  per rispetto al  popolo che l'aveva eletto che soffriva la fame. Ucciso dal suo migliore amico, illuso.
Pensavo di aver creato il quadrodegli illusi, poi ho messo Lenin, il Che o Fidel: quand'ero adolescente credevo che i loro ideali fossero più giusti dei miei.Credevo che loro avessero dato un esempio da seguire per tutti, per chi a 15 anni disegnava croci celtiche sui diari delle compagne di banco così per gioco, per farsi notare.
Pensavo avessero più ragione di me: solo ora mi chiedo come potevo dar ragione a chi ottiene il potere con la violenza, con la morte. privando la libertà dell'opposizione politica.
Chi può dire ad una persona che ha delle Idee migliori degli altri? Chi può avere questa certezza?
Perchè è più vivo il ricordo di questi rispetto al pensiero di Berlinguer, di don Milani, di Gandhi?
A queste domande non trovo risposta... saranno i postumi della sbronza di ieri, sarà che come tutti gli ex-comunisti resto e sopravvivo come illuso.
Sono tornato, da ora sarò molto più presente visto che lavoro con i computer. Un abbraccio equo e solidale per tutti....
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categoria:comunismo, merda, ratto, bafs
lunedì, 24 dicembre 2007


Il mondo coi baffi non era chiuso.... non ero nemmeno in un periodo di riflessione.
Più semplicemente il sig. Telecom tramite la signorina ALice mi han tenuto senza connessione per oltre un mese ed ho avuto l'opportunità di collegarmi solo dal posto dove lavoro.
Eh si, ora lavoro come tecnico informatico; invece di aiutare mio padre e continuare la tradizione di famiglia(sono pur sempre l'ultimo discendente di una  nobil stirpe di meccanici ed autoriparatori) ho iniziato a dare una mano a quel lazzarone di mio fratello, più grosso di me ma notevolmente più brutto e malefatto.
Nonostante il Felice (mio fratello, appunto) rappresentasse uno dei talenti più puri e cristallini che l'ingegneria informatica abbia mai visto, è talmente tanto brutto che spaventa a morte i clienti e li fa scappare via. Ora, grazie a dio, è tutto a posto...
Per il resto non va un granchè bene. Sto diventando di una pigrizia immisurabile. Nel tempo libero  se non andavo a correre un'ora al giorno stavo male,  se non si divorava libri si tormentava il cervello, se non nuotava per un 300 vasche settimanali non si sarebbe lavato per mesi. La causa è di Alatri, dove vivo.
Purtroppo la mia realtà cittadina è peggiorata. In questo paese non si sta male ma, ciò che è peggio, non si sta nemmeno bene. Se stavo male almeno m'impegnavo per migliorare la mia situazione e cercavo qualcosa da fare. Qui, invece non vivendo una situazione di disagio, continuo a non fare niente. La sera si esce, una birra o un bicchiere di vino, a volte tutti e due,  ed il tempo scorre come quasi se i minuti si potessero rappresentare con un bicchiere vuoto o una grappa.
Senza nessuna prospettiva, possibilità di carriera, niente di niente. Forse alla nascita mi avranno trapiantato un chip del lavoro imponendomi con voce grossa: "Tu devi fare quello che faceva tuo padre... sennò vai in cantiere e vai a fare il manovale... oppure cerca una raccomandazione per entrare in qualche fabbrica."
Eh si, oggi occorre anche la raccomandazione per trasformarsi in un numero affinche se scoppia un incendio mortale, si potrà sempre fare l'addizione  con le cifre della propria matricola.
Ma ad un giovane (ora forse non più) che ha vissuto sulla pelle tre riforme universitarie, che ha dovuto affrontare prima la noia di un corso annuale, dopo l'inefficienza di un corso semestrale ed infine lo stress di 39 esami trimestrali, che fiducia può avere in questo mondo.
Sono un illuso, non credo più a niente, ho qualche briciola di fiducia in me stesso  quando vedo la mia ragazza. Anche se è poco penso che non avrei mai voluto diventare un tecnico informatico. Sono diventato un musicista ma non ci voglio lavorare con la musica, sono diventato un fotografo e non voglio guadagnare con la fotografia. Volevo studiare e leggermi tutti i libri del mondo invece ogni volta che incappo in un testo universitario mi vien l'orticaria.
Non so, ho diecimila domande per la testa e mai che riesca trovare una soluzione.
Il mio blog è l'unica possibilità che ho. Risolvetemi.....
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categoria:merda, alatri, bafs, verme
domenica, 11 novembre 2007


Ciao, sono Piccolina (o Orsetta) e sono una figlia di Bafs.
Mio padre vorrebbe che qualcuno mi adottasse ma non c'è nessuno pronto ad accettarmi.
Forse perchè puzzo quanto lui anche se molta gente continuamente mi bacia e ritiene che sono una cucciolina assai profumosa.
Mia madre è sempre vissuta in casa e già mi ha educato ad essere rispettosa dei mobili e dei pavimenti. Sarei una cagnetta perfetta, invece le tante persone che mi hanno veduta vorrebbero soltanto dei maschietti. Ed il femminismo dov'è?
Perchè nessuno mi vuole?
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martedì, 30 ottobre 2007
Da quando Lei era venuta a stare nella casa della mia amorosa c'era stato del tenero da subito.
Avevamo iniziato a giocare insieme, erano scherzi innocenti che pian piano si trasformarono in sempre più dolci effusioni, fino a che non arrivammo a strusciarci spesso l'un l'altro.
Non so perchè ma sia la mia ragazza che i suoi genitori fecero finta di niente. L'imbarazzo, il possibile scandalo li spinsero forse a non voler accettare la realtà dei fatti. Un paese centro-meridionale è pieno di queste piccole omertà familiari, si è solidali con i propri parenti più stretti e si fa di tutto affinchè anche le belle cose restino segrete.
Tutto questo finchè ci si accorse che il danno era compiuto: i fianchi di Lei erano aumentati considerevolmente, il petto si era inspessito ed anche i piccoli capezzoli erano diventati più spessi e turgidi.
Era  prossima al parto, nessuno se ne era accorto della gravidanza e, per giunta, non sapevano chi fosse il padre!
Tutti sospettarono di me ma nessuno ebbe il coraggio di dirmi nulla. Anche quando un giorno, spinta da un'irrefrenabile passione, Lei mi si strusciò violenta sul ginocchio, tutti girarono la testa da un'altra parte. E' l'ipocrisia della devianza, finche l'occhio non vede il cuore mai dole.
Finchè, al momento del parto, non uscì il nostro figlio, con addosso la prova inconfutabile del reato, due grossi baffi da uomo. Fu il primo di altri quattro, l'amore clandestino tra me e Penny aveva sfornato 5 cucciolini bellissimi e baffuti, bassotti e puzzoni.  Pensai tra me e me: - Tutti mi daranno addosso, mi urleranno contro, mi cacceranno da questa casa e non potrò vedere più nessuno dei miei figli - ... ma niente. Tutto continuo ad essere come prima, come se non fossi io il padre! Speriamo non se ne accorgano mai! Altrimenti chiederò loro il legittimo affidamento!
Son diventato papà! Evviva! Viva Viva!! Sono padre, alè!





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lunedì, 22 ottobre 2007
Questo è il mio benzinaio di fiducia, Vittorio. O almeno lo era perchè la sua pompa non fa i punti "You & Agip". E' il più forte benzinaio di tutti i tempi. Si potrebbe firmare una petizione per far chiudere la promozione all'Agip? Avrei voluto filmarlo di persona ma ringrazio di cuore quel simpatico utente di You Tube che mi ha anticipato. Evviva! Viva viva!! Io ho avuto Vittorio come benzinaio di fiducia e voi no! Alè!!

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categoria:vittorio, pippitt, benzinar